Una città in continua evoluzione, complici trasformazioni e riqualificazioni urbane. È questo il ritratto che il New York Times fornisce di Torino. Il quotidiano che ha dato il nome alla celebre Times Square dedica un lungo reportage dal titolo “36 hours in Turin” alla prima capitale d'Italia.
Torino sembra essersi liberata dell'etichetta di città della Fiat, e anche negli Stati Uniti non è più famosa solamente per questo motivo. Il quadro che emerge dalle pagine del quotidiano americano è quello di una città che ha saputo trasformarsi. Ne sono esempio quartieri come il Quadrilatero romano e i locali dei Murazzi lungo il Po.
Lo scopo del reportage è quello di fornire consigli sui modi migliori per trascorrere un fine settimana a Torino. Non mancano infatti riferimenti a musei, bar, hotel e ristoranti storici della città. Le eccellenze piemontesi in campo culinario la fanno sicuramente da padrona. Ecco allora il giornalista estasiato da Eataly e dal Caffè Mulassano, dal nebbiolo e dal bicerin.
Torino viene ritratta come città in evoluzione, capace di puntare forte sulle proprie eccellenze e su un immenso patrimonio culturale, architettonico e gastronomico. Adesso lo sanno anche negli Stati Uniti.
