Ora, è comprensibile che, dopo tanto freddo alle ossa, la gente senta la necessità di svestirsi, MA, dovrebbe farlo con un minimo di rigore, seguendo poche regole dettate dal buon senso, per il quale, pare sia stato già suonato il requiem eternum da mò.
E il discorso vale sia per gli uomini che per le donne, in questo caso c’è parità di trattamento.
Cito due esempi: l’altro giorno, camminando in centro, noto una signora sulla quarantina, con un’abbronzatura da far concorrenza a Carlo Conti, un abitino bianco latte trasparente, con spalline fini, un tanga striminzito en pendant e infradito ai piedi.
Completava il tutto una coda così finto biondo che nemmeno lo Spaventapasseri di Dorothy avrebbe osato tanto. Ovviamente il reggiseno era un optional, perché, non-si-sa-come-, certe donne si sentono in obbligo di non portarlo “tanto stanno su da sole”.
Ora, esistesse un guardiano del bon ton, la signora in questione sarebbe stata fermata istantaneamente, multata per schiamazzo visivo, e invitata caldamente a tornare a casa per vestirsi in modo più consono allo stare in città.
Ma passiamo al maschio. E qui ci vuole un accorato appello: per favore, qualcuno dica a certi uomini con pancetta, che non è obbligatorio mettersi a torso nudo non appena il termometro supera i 20 gradi.
Tali soggetti li vedi senza canottiera mentre svolgono le attività più svariate: dipingere la cancellata, guidare l’auto, andare a prendere il pane, tagliare l’erba del prato.
Qualcuno potrebbe obiettare: ma ognuno a casa propria può fare ciò che vuole. Certo, ma se il prato dà su una strada dove passano parecchie macchine e persone, varrebbe la pena porsi la domanda: non è che, se mi metto a dorso nudo, qualcuno poi nota più la mia pancetta delle peonie?
Il problema è che il soggetto in questione ha una velocità pensiero-azione, immediata: è come il bambino al mare, ha caldo quindi si toglie subito tutto, anche il costume, non sta a dannarsi con molti pensieri.
Allora, come possiamo agire per arginare il fenomeno “E’ arrivato il caldo, Svestiti che usciamo?”
Al momento nulla… In attesa che qualche comune istituisca il guardiano del bon ton, l’unica cosa che ci rimane è girarci dall’altra parte pensando che prima o poi ritornerà l’autunno e anche i più svestiti si rivestiranno.
