Il «VenTo» arriverà su due ruote. Il progetto di pista ciclabile presentato al Politecnico, è un percorso lungo 679 chilometri che unisce le città di Venezia e Torino attraversando tutto il nord Italia e seguendo l'impronta naturale tracciata dagli argini del Po. E che, in occasione di Expo 2015, inserisce Milano come tappa irrinunciabile.
«È un progetto concreto, di facile realizzazione, sicuro e low cost - ha spiegato il responsabile scientifico e ideatore del progetto, Paolo Pileri - pedalando con le nostre biciclette abbiamo analizzato tutte le discontinuità e trovato le soluzioni». La spesa per rendere pedalabile l'intero tracciato studiato dai progettisti è pari a circa 118 euro al metro.
Un impegno che, se suddiviso tra lo Stato, le quattro Regioni e le 12 Province attraversate dal percorso, «diverrebbe leggero come una brezza». VenTo intercetta oltre 14mila aziende agricole, quasi 300 strutture ricettive e centinaia di attività commerciali. Circa 266 chilometri (il 40%) corrono all'interno di parchi e aree protette, ma la ciclabile, in parte già esistente, collegherebbe anche molte città artistiche, da Ferrara a Mantova, fino a Sabbioneta e Casale Monferrato. «La nostra idea è quella di andare a raccontare il progetto in tante altre città», ha aggiunto Pileri. L'infrastruttura, inoltre, diventerebbe «il volano per un turismo pulito, bello, ecologico e motore per tante economie diffuse». Quanto ai tempi di realizzazione, l'obiettivo è proprio Expo 2015.
